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vecchie case a Castel di Sangro

Vecchie case a Castel di Sangro, olio su tavola, cm. 8 x 15, Caserta, collezione privata

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Si tratta di una delle estemporanee annotazioni paesistiche, basate sui rapidissimi appunti di colore ai quali Patini procedeva spesso al cospetto del “vero”, delle quali è rimasta a lungo viva la testimonianza nel suo paese natale. Quasi certamente la veduta corrisponde al tratto della antica Via Nicola Mancini in cui, in prossimità dell’antica chiesetta di San Rocco posta poco oltre la seicentesca porta Antonetta, si fa più erta l’ascesa che conduce verso la Cattedrale e, quindi, verso casa Patini. Ad offrire la misura della immediatezza e della intensità pittorica che rendono prezioso questo frammento, sono la straordinaria franchezza e la rapidità dell’esecuzione che sembra quasi di poter rivivere, giacché le asperità o le levigatezze del tramato pittorico danno pienamente conto della fluidità con cui il pennello ha percorso la piccola superficie, inteso a evocare e costruire l’essenziale purezza delle geometrie con apposizioni e sovrapposizioni di impasti densi, inclini a venire amalgamati dalla sapiente ed esperta mano dell’Autore, più nell’atto di apporli sulla tavoletta che nelle preventive mescolanze e combinazioni abitualmente preparate sulla tavolozza. Tutto lascia ritenere come sia stato proprio attraverso una tale foga che abbiano trovato la loro fisionomizzazione fino a comporsi in una loro particolare armonia quelle ocre, quei carnicini, quei rossi dalle tonalità ora vermiglie ora violacee, sempre attutite ma mai spente, in ogni caso delicatissime e in perfetto accordo con la nota dominante dei grigi ora più caldi ora azzurrini ed ora dai riflessi quasi di smalto che costituiscono la sensibilissima, raffinata e variegata gamma da cui prendono vita le modeste architetture della vecchia via di paese.

Testo di Cosimo Savastano a cura di Raffaella Dell'Erede